Spari in sinagoga a Pittsburgh

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Spari in sinagoga a Pittsburgh

Messaggio  Admin il Dom 28 Ott 2018, 00:41



Sabato 27 Ottobre 2018, Pittsburgh, Pennsylvania: Rob Bowers ha dimostrato che osare si può!

L’attacco ad una sinagoga di Pittsburgh, da parte di Rob Bowers, non può ritenersi una azione razziale, ma un atto disperato di difesa del popolo americano. Bowers, vede nella comunità ebraica americana le genti che, anziché ringraziare il Dio, che pregavano in schiavitù, ormai liberi adorarono il vitello d’oro, scordando che, a spingerli in quel gesto insano furono gli ebrei che in schiavitù, per il loro tradimento, avevano goduto dei favori dei Faraoni Egizi.

Bowers, ritiene che l’America non ha nulla da temere dalla comunità di colore, ispanica o di qualunque altra razza e religione, al contrario vede nella comunità ebraica un potere occulto da colpire, in quando sfruttatrice e nemica degli interessi del popolo americano. Infatti poche ore prima dell’attacco aveva scritto sui social "gli ebrei sono figli di Satana" hanno organizzato la carovana dei migranti in arrivo dal Messico e anticipato "l'uccisione della nostra gente".

Se non è stato un atto razzista ma di difesa, non è accettabile che Rob Bowers, attaccasse il mucchio, anche se gli spari erano indirizzati verso la giusta direzione, considerato che il popolo ebreo è all’origine dell’odio dell’umanità, anche per i suoi trascorsi.

Gli ebrei come nell’adorazione del vitello d’oro Nulla hanno fatto per impedire l’insorgere del sionismo, la maggioranza lo subisce pur non conoscendo l’obbiettivo che esso si è prefissato. Obbiettivo che ha portato ad un’ulteriore olocausto.

Il sionismo finanziò la rivoluzione comunista del Urss, con l’obbiettivo di abbattere i confini delle nazioni, la prima e la seconda guerra mondiale finanziando gli anglo-americani, tradendo, nella prima il popolo tedesco e nella seconda il Popolo Italiano. Ottenuto l’osso promesso loro per il tradimento (parte della Palestina), il sionismo attraverso il sistema finanziario ha imprigionato tutti i popoli del mondo.

Abbattuto il comunismo sovietico, ad essi asservito, il sionismo ha messo in moto attraverso il FMI la globalizzazione finanziaria, con l’obbiettivo mai dichiarato di impoverire ancor più chi è già povero, costringendolo ad emigrare per fame, di lavoro e di servizi.

Queste alcune delle gravi responsabilità degli ebrei, per essersi sottomessi al sionismo, e per esso ancora oggi hanno pagato con l’uccisione di undici innocenti. Il rimbombare del grido all’interno della sinagoga “Tutti gli ebrei devono morire” perde significato quando Bowers spara anche contro gli agenti, ferendone quattro, intervenuti dopo l’allarme, (lanciato alle dieci di mattina, le quattro del pomeriggio in Italia), ricevuto con decine di telefonate da persone barricate in sinagoga che chiedevano soccorso.
Rob Bowers, non ha capito che i nemici dei popoli non sono gli ebrei di per se ma i sionisti, per questo sparare sul mucchio è stato e resta un errore, chi è capace di ribellarsi deve colpire il punto più alto della piramide eliminando coloro che hanno il potere di schiavizzare quanti sono costretti a restare, nonostante tutto, alla base.

QUESTO GRAVE EPISODIO EVIDENZIA IL VERGOGNOSO ATTEGGIAMENTO DEGLI ORGANI D’INFORMAZIONE ASSERVITOSI AL SIONISMO.

Quanti nel mondo liberale sono stati informati delle 274 sparatorie precedenti, avvenute nel 2018 negli Stati Uniti, sicuramente meno del niente. Eppure l’organizzazione ebraica internazionale “Anti-Defamation League”, scordano l’incessante massacro compiuto dall’esercito israeliano di giovani Palestinesi, ha avuto il coraggio di affermare: “Quello alla sinagoga di Pittsburgh è l’attacco più sanguinoso contro la comunità ebraica nella storia degli Stati Uniti, con il maggior numero di vittime”.

Altrettanto coraggio ha trovato il criminale premier di israeliano, Benjamin Netanyahu, pubblicando un video sul proprio profilo Twitter, esprimendo oltre alla solidarietà alle vittime, solidarietà all’intero popolo americano per «- L’attacco antisemita orribile-».

Sul caso è intervenuto anche “l’instabile” Donald Trump, il quale subito dopo la notizia della sparatoria ha scritto su Twitter: "Sto seguendo gli eventi in corso - Forze di sicurezza sul posto. Le persone dell'area di Squirrell Hill dovrebbero rimanere al chiuso. Sembra ci siano diverse vittime. Dio benedica tutti", aggiungendo che, l’attacco contro la sinagoga non ha niente a che vedere con il controllo delle armi. Semmai - ha aggiunto - se ci fosse stata una guardia armata, questo non sarebbe successo». Non è la prima volta che Trump sostiene che per difendersi da simili attacchi, le scuole, i luoghi di culto, i luoghi pubblici, dovrebbero fornirsi di guardie armate.

A questo coro senza alcun giustificato motivo si è unito il nostro ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Enzo Moavero. Mentre il leninista (cosi lo ha definito l’ex Ministro Marco Minniti) Matteo Salvini ha affermato: «-Sono sicuro che negli Stati Uniti sapranno punire adeguatamente il bastardo che oggi ha ammazzato otto innocenti in una sinagoga. Solidarietà alla Comunità Ebraica- ».
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