Torino: per i Camerati che lottano contro l’attuale sistema la persecuzione è continua.

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Messaggio  Admin Mer 10 Lug 2019, 23:07

Torino: per i Camerati che lottano contro l’attuale sistema la persecuzione è continua. Spatar10

Concluse le elezioni europee del 26 maggio 2019, magistrati “politicizzati” danno seguito all’azione repressiva, pretesa dai sinistri di questa falsa “democrazia” contro i fantasmi del Partito Nazionale Fascista, proseguendo in special modo nel torinesi l’attività messa in atto dal procuratore capo Armando Spadaro (in quiescenza dal 17/12/2018), al quale la “democrazia” negli anni ha gonfiato il portafoglio a dismisura, anche grazie alla sua confessione politica. Questi sinistri il 20 giugno hanno ordinato alla Digos di perquisire gli ambienti della destra di lotta; perquisizioni – intimidatorie – svolte nei confronti di attivisti di Forza Nuova, indagati per apologia del Fascismo, non contenti, del precedente atto repressivo, alle prime luci dell’alba del 9 luglio la Digos insieme al personale della direzione centrale della polizia ritorna in azione eseguono nuove perquisizioni nelle sedi e nelle abitazioni private di militanti appartenenti a diversi gruppi, quali Forza Nuova, Rebel Firm di Ivrea e la Compagine d’aria Skinhead “Legio Subalpina”, centro inaugurato a Torino il 2 marzo 2019.

Garantiti dalla costituzione (scritta da Traditori sotto dettatura dell’esercito occupante) questi servitori dello stato le cui iniziative e provvedimenti sono sempre più scopertamente influenzate o addirittura determinati da valutazione di ordine politico, come accade a Torino, dove nessuna seria indagine viene svolta nei confronti di anarchici e antagonisti, gruppi violenti che più volte hanno devastato il centro storico del capoluogo piemontese, mentre magistrati notoriamente politicizzati perseguono immaginari rifondatori dello storico P. N. F., del quale nessun vero Camerata sente il bisogno.
Questi inutili ma potenti esseri, sanno bene come dissimulare le loro malefatte dando in pasto ai servili organi di informazione vergognose e ridicole notizie di reato, compiuti da presunte organizzazioni Fasciste.

Le ripetute perquisizioni nelle sedi della destra di lotta hanno portato al sequestro di 25, aggressivi, pannelli in plexiglass di cui tre con adesivi dell’organizzazione “Lotta Studentesca”, mentre nelle abitazioni private sono state scoperte e sequestrate: una bandiere della Repubblica Sociale Italiana; un Busto di Benito Mussolini; alcuni poster di sua eccellenza Benito Mussolini e alcune pubblicazioni su tematiche fasciste, oltre a mazze da baseball (acquistabili in un qualsiasi negozio di articoli sportivi).

Questi rinvenimenti permettono alla procura di Torino di perseguitare 20 militanti riconducibili a Forza Nuova, in particolare il responsabile regionale L. Cortese, denunciato per istigazione al Fascismo, in quanto ritenuto responsabile dello striscione esposto il 22 maggio scorso in corso Unità d’Italia riportante la scritta “Spezza le catene dell’usura, vota Fascista vota Forza Nuova. Uno slogan inconcludente che nulla ha con la storia del Fascismo, il quale ha accentrato lo sviluppo economico della Nazione in una sola struttura, mentre il richiamo di F. N. al Fascismo è un incomprensibile espediente per rinforzare il proprio Fascismo,
non comprendendo che è sempre più necessario raccogliere tutte le sigle in un solo blocco.

Non basta infuriarsi come ha fatto R. Fiore, autonominatosi segretario nazionale di F.N. che ironicamente commenta il fatto: “I giudici torinesi non sono a conoscenza del fatto che la mafia nigeriana è padrona della loro città: droga, traffico di organi e prostituzione, a quanto pare, sono nulla in confronto ai gravissimi fatti di cui è accusato L. Cortese responsabile piemontese di F.N., la verità è che vogliono far dimenticare come hanno distrutto l’Italia e nel caso dei solerti giudici “antifa” vogliono far dimenticare lo squallore in cui è piombato il vertice della magistratura”.
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