Circo Massimo, dalla parte dei cronisti: Solo se la morte può portarli via!

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Messaggio  Admin Lun 08 Giu 2020, 23:24

Circo Massimo, dalla parte dei cronisti: Solo se la morte può portarli via! Libera57

Roma, 6 giugno 2020: Ancora una volta i sanguisuga dell’informazione hanno condizionato una libera manifestazione.

Più e più volte la merde delle fake news (false notizie) si sono presentate ad incontri, commemorazioni e manifestazioni organizzate da coloro che non sono compromessi con il sistema, col solo scopo di denigrarli. Questo è accaduto anche questa volta.

Fino al giorno prima nessun italiano sapeva che al Circo Massimo (Roma) il 6 giugno si sarebbe svolto il Sitin dei “Ragazzi d’Italia”, al quale hanno spontaneamente aderito oltre ad alcuni gruppi di Ultra anche aderenti a Forza Nuova. Nessuno dei cronisti presenti e no ha scritto un solo rigo, sull’avvenimento, si sono presentati al Circo Massimo per mettere in atto, come sempre è accaduto un’ulteriore diffamazione.

Loro, le merde, cerano e subito si sono messi alla ricerca dello stupido del momento l’hanno trovato in  Massimo Carabella, un provocatore,  noto a Roma perché ha cambiato una mezza dozzina di partiti ma anche perché a Capodanno si tuffa nel Tevere,  uno cosi non può mai dirsi Fascista per questo lo stesso si definisce un estremista della legalità.

Carabella, questo provocatore parlottando con i cronisti, tutti pronti a sbeffeggiare ogni sua sillaba, viene invitato da Giuliano Castellino ad andarsene in quanto le diverse tifoserie non avevano nulla da raccontare a quei cronisti. Il resto è ormai storia,

Ha fatto bene Giuliano Castellino, esponente di F.N. ad allontanarlo dalla merdosa puzza emanata da quei cronisti, anche a  suon di strattonamenti e spintoni, interrompere quella distorcibile  intervista era una priorità.

Già prima dell’inizio del sitin i partecipanti arrivando al Circo Massimo avevano gridato la loro ostilità nei confronti dei giornalisti gridando: << - Tutto quello che diremo verrà censurato. Potete andare a casa. Giornalisti di Stato - >>.

Il Sitin che doveva esprimeva la rabbia dei non garantiti, di quelli che durante tutto il lockdown hanno avuto – se l’hanno avuto – un pacco  alimentare.
Un Sitin che prima di concludersi malamente, per colpa dei falsi informato, prende corpo in queste poche parole: « - Ministri, dove eravate, dove siete stati in questi mesi? Siamo venuti qui per fare questa domanda - », « - Abbiamo visto la politica non dare risposte al popolo e andare avanti e indietro da Bruxelles con il cappello in mano - ».
Bastano queste parole dette dal palco ai partecipanti prima che si concludesse con largo anticipo il Sitin rispetto al previsto, per darle il vero grande valore.

I cori Duce, Duce e i saluti romani, non possono giustificare la petulanza degli organi di informazione asserviti ai politicanti di questa falsa “democrazia”. Fa ridere  quanto ha scritto in un tweet il vice segretario del Pd Andrea Orlando:  «- Su di loro la storia ha già espresso un verdetto inappellabile- ». Quale storia? Il Fascismo e stato sconfitto  dall’Oro e dai TRADITORI che l’hanno incassato!  E il suo nascosto pensiero comunista che ha avuto il verdetto, inappellabile, che si richiude in un solo aggettivo FAME.

Ancora una volta avversiamo quanto scritto da Carlo Verna presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei giornalisti, corporazione da sempre asservita al sionismo, il quale dei partecipanti al Sitin scrive uno: « - sfregio alla democrazia e alla libertà di stampa -»  quale “democrazia” quella che fa pagare l’Iva sulla carta stampata al 4%  (rimpinzando gli editori di contributi di Stato ), e le medicine al 22%, auto assolversi è comodo, la piena solidarietà dell’Ordine che Verna esprime ai colleghi è un insulto a tutti gli uomini liberi, cosi come chiedere alle autorità che i responsabili vengano identificati e perseguiti a norma di legge. Verna, senza alcuna vergogna, afferma che il diritto di  informare (mentire) e di essere informati (plagiati) è un cardine della Costituzione che va garantito  sempre e ovunque.

Noi di Liberapresenza esprimiamo solidarietà ai 13 fermati e ai due arrestati, anche se non si tratta di Fascisti ma di Ultra, chi lotta contro i garantiti ha sempre ragione, è questa la lotta che sconfiggerà il sistema e renderà giustizia agli ultimi.
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