Gli asserviti non sanno zittirsi!

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Gli asserviti non sanno zittirsi!

Messaggio  Admin il Gio 01 Nov 2018, 00:15


La manifestazione del 28 ottobre 2018 svoltasi a Predappio, è divenuta un’ulteriore motivo di divisione.

Se in certi casi il silenzio è d’oro, Simone Di Stefano, segretario nazionale di Casapound Italia, in questo caso lo ha trasformato in roccia dura. Dando inconsciamente del “nostalgici” a quanti nel 96° anniversario della Marcia su Roma si sono recati ad onorare sua eccellenza Benito MUSSOLINI, a Predappio, cosi facendo ha ristretto gli spazzi conquistati da coloro che non hanno tradito, restituendoli ai nuovi e vecchi traditori del Popolo italiano,

Di Stefano senza alcuna capacità organizzativa e di coordinamento, forte elettoralmente dello 0,49%, ha pensato bene di sparare sul mucchio scrivendo sui social: “Maledetti pagliacci mascherati che ogni anno andate a Predappio a disonorare i morti con le vostre sguaiate marcette e fate a gara con chi si mette la maglietta più imbecille perché siete le scimmie ammaestrate degli antifascisti”. “Uscisse Mussolini dalla tomba vi prenderebbe a schiaffi, uno per ogni ragazzo ragazza caduto combattendo per quell’idea così grande che nel vostro microcervello non riesce e non riuscirà mai ad entrare”.

Questa astiosa e ingiustificata dichiarazione fatta sui social da Di Stefano, il quale ha sentito il bisogno di attaccare tutti i Camerati che si sono recati alla commemorazione della Marcia su Roma a Predappio, pensando di andare a carnevale, perdendo il senso del rispetto del luogo.

Un errore che un dirigente politico, specie di un movimento, perseguitato, che intende presentarsi nelle varie competizioni elettorali deve fare; al contrario deve essere inclusivo, cercare di unire quanti più sostenitori, sottraendoli ai venditori di fumo che vogliono militanti ed elettori distanti dai problemi reali di ogni giorno, deve accogliere gli sbadati nei diversi rivoli dell’area, chiarendo cos’è ritenuto imprescindibili rispetto ad ogni altro obbiettivo.

Che dire della scelta fatta da Di Stefano, e per lui da Casapound Italia, sul referendum costituzionale del 4 dicembre 2016, il quale sia in caso di vittoria del Si o del No restava comunque una costituzione antifascista, quella per intenderci sponsorizzata dall’anpi, con il NO, no che vergognosamente ha scelto di supportare anche Cpi, anziché invitare gli italiani all’astensione come era logico che i Fascisti facessero.
Simone Di Stefano, sappi che, Benito Mussolini, ha più di un motivo di rivoltarsi nella tomba al pari di tutti i Martiri Fascisti, ma non per questo può ritenersi escluso da meritare uno o più di degli schiaffi che lo stesso ha invocato per i manifestanti di Predappio del 28 ottobre 2018. I suoi trascorsi politici rasentano paro, paro quei pochi manifestanti che hanno scambiato la Cripta di B.Mussolini nel carnevale di Rio.
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